Arianna abbandonata sulla spiaggia di Nasso
Autore sconosciuto
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Arianna si sveglia e cerca Teseo con le dita, ma non c’è. Quindi al sonno segue la paura. La luna è visibile: perciò esce per cercare il giovane. Ora corre qua ora là. Grida lungo tutta la spiaggia: "Teseo!". Vicino al mare c’è una rupe scoscesa: lì sale. Dalla sua posizione, vede le vele gonfie di vento. L’anima diventa come il ghiaccio. Invoca Teseo: "Perché fuggi?" Urla, "Empio, torna da me, Teseo". Si siede sulla pietra: la roccia è scoscesa, così come ogni altra roccia. "Cosa faccio?", dice, "Dove vado? Lupi e altre belve ci sono in quest'isola. Né uomini né armenti credo che vi siano. Vedo soltanto mare. E se arriva una nave, come posso imbarcarmi? Il tradimento mi impedisce il ritorno a Creta". Così Arianna piangeva le sue disgrazie nel deserto dell'isola.
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