Le fila del racconto
Autore sconosciuto
Versione Greca
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Versione Tradotta
L’Atride e il Pelide litigano perché l’uno vuole appropriarsi della preda del Pelide, mentre l’altro non intende rinunciare. L’Atride con parole offensive disonora il Pelide, che per rabbia si ritira dalla battaglia. Il Pelide si sente disprezzato e piange sulla spiaggia; da quel momento, come una nebbia emerge dal mare la madre Teti, promettendo con giuramento di aiutare il figlio. Teti raggiunge l'Olimpo e implora supplichevolmente Cronide per soccorrere il Pelide; inizialmente Cronide esita, temendo la rabbia di Era, ma poi acconsente facendo tremare tutto l'Olimpo. Quando Cronide si siede sul trono mentre gli dei tacciono, l'augusta Era lo rimprovera e dichiara che Teti ha il potere di sedurla. Cronide si infuria e minaccia la moglie. Efesto cerca di confortare Era e decide di placare Cronide; il claudicante, noto per la sua abilità, versa vino negli scodelle divine. Cronide ed Era smettono di arrabbiarsi e gli dei rilassati festeggiano.
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