Le provviste per il viaggio di Telemaco
Autore sconosciuto
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Telemaco raggiunse l'alto talamo del padre, ampio, dove oro e bronzo si trovavano insieme all'olio profumato. Qui c'erano giare di vino antico, in fila lungo il muro, che contenevano un'eccellente bevanda qualora Odisseo fosse tornato una volta o l'altra a casa. Le porte a due battenti erano chiuse. In questo talamo una dispensiera, Euriclea, sorvegliava ogni cosa. Telemaco allora la condusse verso il talamo e disse: "Maia, dammi del vino nelle anfore; attingilo dolce. Riempimi le otri con la farina per venti misure di grano macinato. Questo è quanto basta. Stasera lo prenderò. Allora vai verso il piano superiore dove dorme mia madre. Io infatti vado a Sparta e anche alla sabbiosa Pilo, per sapere del ritorno del mio amato padre".
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