La finta pazzia di Odisseo
Autore sconosciuto
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Versione Tradotta
Dopo il rapimento di Elena, Menelao giunse a Micene da Agamennone e richiese personalmente di orchestrare una campagna militare contro Troia per vendicare la Grecia; riteneva infatti suo fratello degno di comandare l'esercito. Pertanto, il re di Micene inviò ambasciatori in tutta la Grecia. Quando gli ambasciatori spiegarono lo scopo della campagna, i sovrani manifestarono entusiasmo per partecipare alla guerra. Anche da Odisseo, a Itaca, giunsero messaggeri. Il re dell'isola non voleva prendere parte al conflitto e simulò la pazzia. Palamede, arrivato con i messaggeri, sospettò che il re di Itaca lo ingannasse e rivelò la follia di Odisseo. Infatti, rapì Telemaco da Penelope, sua moglie, annunciando di volerlo uccidere a colpi di pugnale. Odisseo supplicò Palamede di salvare il figlio; così confessò la simulata follia e partecipò alla campagna militare.
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