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Fiero comportamento del tebano Ismenia

Eliano

Versione Greca

Ἰσμηνίου τοῦ Θηβαίου σοφὸν ἅμα καὶ Ἑλληνικὸν οὐκ ἂν ἀποκρυψαίμην ἔργον. Πρεσβεύων οὗτος ὑπὲρ τῆς πατρίδος πρὸς βασιλέα τῶν Περσῶν ἀφίκετο μὲν, ἐβούλετο δὲ αὐτὸς, ὑπὲρ ὧν ἧκεν, ἐντυχεῖν τῷ Πέρσῃ. Ἔφατο οὖν πρὸς αὐτὸν ὁ χιλίαρχος, ὁ καὶ τὰς ἀγγελίας εἰσκομίζων τῷ βασιλεῖ, καὶ τοὺς δεομένους εἰσάγων. Ἀλλ᾿, ὦ ξένε Θηβαῖε» ἔλεγε δὲ ταῦτα περσίζων δι᾿ ἑρμηνέως, Τιθραύστης δὲ ἦν ὄνομα τῷ χιλιάρχῳ), νόμος ἐστὶν ἐπιχώριος Πέρσαις, τὸν εἰς ὀφθαλμοὺς ἐλθόντα τοῦ βασιλέως μὴ πρότερον λόγου μεταλαγχάνειν, πρὶν ἢ προσκυνῆσαι αὐτόν. Εἰ τοίνυν αὐτὸς δι᾿ ἑαυτοῦ συγγενέσθαι θέλεις αὐτῷ, ὥρα σοι, τὰ ἐκ τοῦ νόμου δρᾶν· εἰ δὲ μή, τὸ αὐτό σοι τοῦτο καὶ δι᾿ ἡμῶν ἀνυσθήσεται, καὶ μὴ προσκυνήσαντι. Ὁ τοίνυν Ἰσμηνίας, Ἄγε με, εἶπε, καὶ προσελθὼν καὶ ἐμφανὴς τῷ βεσαιλεῖ γενόμενος, περιελόμενος τὸν δακτύλιον, ἔρριψεν ἀδήλως παρὰ τοὺς πόδας, ὃν ἔτυχε φορῶν, καὶ ταχέως ἐπικύψας, ὡς δὴ προσκυνῶν, πάλιν ἀνείλετο αὐτόν· καὶ δόξαν μὲν ἀπέστειλε τῷ Πέρσῃ προσκυνήσας, οὐ μὴν ἔδρασεν οὐδὲν τῶν ἐν τοῖς Ἕλλησιν αἰσχύνην φερόντων. Πάντα δ᾿ οὖν ὅσα ἠβουλήθη κατεπράξατο, οὐδὲ ἠτύχησέ τι ἐκ τοῦ Πέρσου.

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Versione Tradotta

Non potrei ignorare l'astuta e al contempo degna di un greco azione compiuta da Ismenia tebano. Giunto come ambasciatore per la sua città natale presso il re dei Persiani, volle parlare direttamente con lui riguardo agli affari che lo avevano spinto a venire. L'ufficiale di corte, colui che informava il sovrano e ammetteva i supplicanti, si rivolse allora a lui: "Però, o straniero tebano", diceva queste parole in persiano tramite un interprete; l'ufficiale era chiamato Titrauste, "È legge dei Persiani che chi entra nella presenza del re non parli prima di prostrarsi dinanzi a lui. Se dunque desideri incontrarlo personalmente, è il momento per te di adempiere alla legge; in caso contrario, noi assolveremo l'atto al tuo posto, anche se tu non ti sarai inchinato". Ismenia rispose: "Portami qui", e una volta che mi avrai fatto vedere davanti al re, toltomi il gioiello dell'anello che indossavo per caso, lo depose segretamente ai piedi di lui; poi si prostrò rapidamente, come se adorasse, raccogliendolo subito dopo e dandosi l'apparenza di essersi inchinato senza compiere alcuna delle azioni che tra i Greci sono motivo di vergogna. Riuscì a risolvere tutti gli affari di cui si era incaricato, ottenendo quanto desiderava dal persiano.

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