Il bisogno procura piacere
Massimo di Tiro
Versione Greca
Η δίψα μὲν σώματι παρασκευάζει ἡδονὴν ποτοῦ, καὶ λιμὸς σώματι παρασκευάζει ἡδονὴν βρωτοῦ, καὶ νὺξ ὀφθαλμοῖς παρασκευάζει ἡδονὴν ἡλίου, ποθεῖ δ᾽ ἄνθρωπος καὶ νύκτα μεθ᾿ ἥλιον, καὶ λιμὸν μετὰ κόρον, καὶ δίψαν μετὰ μέθην. Οὕτω λέγεται καὶ Ἀρταξέρξην τέως μὲν ὑπ᾽ εἰρήνης μακρᾶς καὶ ἡδονῆς διηνεκοῦς μὴ συνιέναι τῆς εὐτυχίας· τῷ Ἀρταξέρξῃ παρεσκεύαζε μὲν ἡ Ἀσία τὸ δεῖπνον, ἔπεμπον δὲ πῶμα οἱ ποταμοί, ἐμηχανῶντο δὲ αὐτῷ τὴν δίαιταν τέχναι μυρίαι· ἀλλ᾽ ἐπεὶ πόλεμος αὐτῷ ἐκ θαλάττης ἦλθεν καὶ Ἕλληνες μύριοι καὶ στρατηγοὶ δεινοί, ἔφευγεν ἐπὶ ψιλὸν λόφον, ἔνθα ἦν οὐ Χοάσπης, οὐ Νεῖλος, οὐκ ἐκπώματα, οὐκ οἰνοχόοι· καὶ ἠγάπησεν λαβὼν παρὰ Μάρδου ἐν ἀσκῷ ὀδωδὸς ὕδωρ.
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Versione Tradotta
La sete procura al corpo il piacere del bere, la fame al corpo il piacere del cibo; la notte agli occhi il piacere del sole. Ma l'uomo desidera la notte dopo il sole, la fame dopo essere saziato e la sete dopo avere bevuto a sufficienza. Così si racconta che anche ad Artaserse, vivendo allora sotto una pace duratura e un continuo piacere, non riconoscesse la propria buona fortuna. Per lui l'Asia procurava il pasto, i fiumi acqua potabile, e innumerevoli artigiani costruivano la sua dimora. Ma quando giunse dal mare la guerra, con numerosi Greci eccellenti comandanti, egli si rifugiò su una collina arida dove non c'erano né il Coaspe, né il Nilo, né calici, né coppieri e fu anche felice di ricevere acqua fetida da Mardo nell'otre.
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