Zeus dona la virtù politica
Platone
Versione Greca
Ἐπειδὴ δὲ ὁ ἄνθρωπος θείας μετέσχε μοίρας, πρῶτον μὲν διὰ τὴν τοῦ θεοῦ συγγένειαν ζῴων μόνον θεοὺς ἐνόμισεν, καὶ ἐπεχείρει βωμούς τε ἱδρύεσθαι καὶ ἀγάλματα θεῶν· ἔπειτα φωνὴν καὶ ὀνόματα ταχὺ διηρθρώσατο τῇ τέχνῃ, καὶ οἰκήσεις καὶ ἐσθῆτας καὶ ὑποδέσεις καὶ στρωμνὰς καὶ τὰς ἐκ γῆς τροφὰς ηὕρετο. οὕτω δὴ παρεσκευασμένοι κατ’ ἀρχὰς ἄνθρωποι ᾤκουν σποράδην, πόλεις δὲ οὐκ ἦσαν· ἀπώλλυντο οὖν ὑπὸ τῶν θηρίων διὰ τὸ πανταχῇ αὐτῶν ἀσθενέστεροι εἶναι, καὶ ἡ δημιουργικὴ τέχνη αὐτοῖς πρὸς μὲν τροφὴν ἱκανὴ βοηθὸς ἦν, πρὸς δὲ τὸν τῶν θηρίων πόλεμον ἐνδεής ―πολιτικὴν γὰρ τέχνην οὔπω εἶχον, ἧς μέρος πολεμική ἐζήτουν δὴ ἁθροίζεσθαι καὶ σῴζεσθαι κτίζοντες πόλεις· ὅτ’ οὖν ἁθροισθεῖεν, ἠδίκουν ἀλλήλους ἅτε οὐκ ἔχοντες τὴν πολιτικὴν τέχνην, ὥστε πάλιν σκεδαννύμενοι διεφθείροντο. Ζεὺς οὖν δείσας περὶ τῷ γένει ἡμῶν μὴ ἀπόλοιτο πᾶν, Ἑρμῆν πέμπει ἄγοντα εἰς ἀνθρώπους αἰδῶ τε καὶ δίκην, ἵν’ εἶεν πόλεων κόσμοι τε καὶ δεσμοὶ φιλίας συναγωγοί. ἐρωτᾷ οὖν Ἑρμῆς Δία τίνα οὖν τρόπον δοίη δίκην καὶ αἰδῶ ἀνθρώποις· «Πότερον ὡς αἱ τέχναι νενέμηνται, οὕτω καὶ ταύτας νείμω; νενέμηνται δὲ ὧδε· εἷς ἔχων ἰατρικὴν πολλοῖς ἱκανὸς ἰδιώταις, καὶ οἱ ἄλλοι δημιουργοί· καὶ δίκην δὴ καὶ αἰδῶ οὕτω θῶ ἐν τοῖς ἀνθρώποις, ἢ ἐπὶ πάντας νείμω;» «Ἐπὶ πάντας», ἔφη ὁ Ζεύς, «καὶ πάντες μετεχόντων· οὐ γὰρ ἂν γένοιντο πόλεις, εἰ ὀλίγοι αὐτῶν μετέχοιεν ὥσπερ ἄλλων τεχνῶν·
Supporta Splash Greco ☕️
Hai trovato la tua versione? Supporta il progetto con una piccola donazione!
Versione Tradotta
Dopo che l'uomo partecipò ad un destino divino, per prima cosa per affinità familiare con il dio, soltanto fra gli esseri viventi onorò gli dei; si preparava a innalzare altari e statue degli dei. Poi articolò la voce in parole rapidamente con l'arte, inventò le case, i vestiti, i sandali, i letti e cibi della terra. Una volta così predisposti, gli uomini antichi abitavano là poiché non esistevano città. Perivano per opera degli animali, essendo più deboli di loro; l'arte artigianale era un aiuto sufficiente per il cibo ma insufficiente nella lotta contro gli animali, dato che ancora mancava l'arte politica, inclusa la sua componente bellica. Perciò cercavano di radunarsi e salvarsi costruendo città. Zeus allora, temendo che la nostra stirpe andasse completamente distrutta (temendo per la stirpe nostra da essere annientata), inviò Ermes perché portasse agli uomini rispetto e giustizia affinché questi concetti fungessero come ordinamenti politici delle città e vincoli di amicizia. Ermes chiese a Zeus in quale modo dovesse impartire agli uomini rispetto e giustizia: “Devo distribuire anche questi come le abilità tecniche? Cioè, uno solo esperto nell’arte medica è sufficiente per molti che non ne sanno nulla, così anche per gli altri artigiani. Devo porre fra gli uomini rispetto e giustizia allo stesso modo o distribuirli a tutti?”. “A tutti” – disse Zeus – “ affinché tutti vi partecipino: senza ciò le città non potrebbero esistere, proprio come avviene per altre tecniche. E stabilisci questa norma da parte mia: che chi non è in grado di aderire a rispetto e giustizia venga ucciso, come una peste della città”.
Entra nel canale Telegram! 📢
Chiedi aiuto, condividi conoscenze e aiuta con le traduzioni in tempo reale.