Morte di Demostene
Autore sconosciuto
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Versione Tradotta
Dopo che arrivava un messaggero degno di fede e annunciava la funesta sconfitta dei Greci, Demostene ritornava sulla nave; qui, per fingere di voler scrivere, prendeva un libro, portava il calamo alla fronte e lo mordeva come era abituato (a fare) nel pensare e nello scrivere. Passava così non poco tempo, poi incappucciava e inclinava la testa e di nascosto beveva del veleno. Dunque i lancieri alle porte schernivano l'uomo e lo definivano codardo e vile. Dopo, quando si presentava Archia lo invitava ad alzarsi e gli venivano ingiunti di nuovo accordi con Filippo. Ma Demostene smascherava Archia e guardandolo disse: "Uomo caparbio ora sto per morire con un potente veleno così non è necessario per me vedere i greci che prestano ascolto a Filippo". Dopo queste coraggiose parole, Demostene cadeva vicino all'altare del dio e dopo un gemito moriva.
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