Un topo ereditiero si monta la testa
Autore sconosciuto
Versione Greca
Ἐν αὐχμηρῷ φωλεῷ ποτε μᾶς ἔζη, πενιχρῶς μέν, ἡσύχως δέ. Ἑκάστης ἡμέρας τὸ πρὼ ἐξήρχετο τροφὴν ζητήσων, καὶ ἀεὶ φύλλον τι ἤσθιεν, ἢ ψιχίον ἄρτου, ἢ πυροῦ χόνδρον, ἢ ἄλλο τι, καὶ πρὸς ἑσπέραν μεστὸς καὶ ἄσμενος εἰς τὸν φωλεὸν ὑπεστρέφετο. Ἀλλὰ θείου τινός ποτε τελευτήσαντος, ὁ μῦς πολλῶν χρημάτων ἐκληρονόμει καὶ εὐθὺς τὸν φωλεὸν καταλιπὼν καὶ δάπεδον πριάμενος, πολυτελῆ καὶ λαμπρὴν οἰκίαν αὑτῷ ἐκτίσατο, ἐφ ἣν ἔγραψεν· «Ἐνταῦθα ὁ μᾶς οἰκεῖ». Ἀλλὰ ὁ αἴλουρος παρερχόμενος ἔστη καὶ τὸ ἐπίγραμμα ἀναγνούς, εἰς τὴν οἰκίαν ἐμβαλών, τὸν ταλαίπωρον μῦν ἐθοινήσατο.
Supporta Splash Greco ☕️
Hai trovato la tua versione? Supporta il progetto con una piccola donazione!
Versione Tradotta
In una tana arida viveva un topo, modestamente, ma in pace. Ogni giorno usciva al mattino per cercare cibo, e sempre mangiava qualche foglia, o un pezzetto di pane, o un chicco di grano, o altro, e verso sera tornava alla tana, pieno e felice. Ma un giorno, dopo la morte di un certo zio, il topo ereditò molti soldi e subito, lasciata la tana e comprato un terreno, costruì per sé una casa sontuosa e splendente, sulla quale scrisse: «Qui abita il topo». Ma il gatto, passando di lì, si fermò e, dopo aver letto l'iscrizione, entrò nella casa e divorò il povero topo.
Entra nel canale Telegram! 📢
Chiedi aiuto, condividi conoscenze e aiuta con le traduzioni in tempo reale.